25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2009
NOI NON DIMENTICHIAMO: FIRMA CONTRO IL PDL 1360!
Il Progetto di Legge n.1360, presentato il 23 giugno 2008 con primo firmatario l’On. Barani, avente oggetto: “Istituzione dell’Ordine del Tricolore e adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra” si propone la creazione di un’onorificenza con tanto di assegno vitalizio da assegnarsi indistintamente sia ai partigiani che ai “combattenti nelle formazioni dell’esercito nazionale repubblicano durante il biennio 1943-1945”.
È utile ricordare che tali formazioni, come le famigerate Brigate Nere, la Decima Mas e la Guardia Nazionale Repubblicana, oltre ad essersi macchiate di orrendi crimini contro le popolazioni civili durante gli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale, sono state definite a più riprese nei pronunciamenti della Corte di Cassazione come nemiche dello Stato italiano sovrano, la cui continuità anche dopo l’armistizio dell’8 settembre e la caduta del fascismo è evidente. Se un’aberrazione storica di questo genere venisse approvata potenzialmente potrebbero meritare questa onorificenza tanto le vittime quanto i fucilatori in camicia nera degli eccidi di Sabbiuno, di Bondanello, della Biscia…
La posta in gioco è altissima. In questa proposta è evidente la volontà di andare, se possibile, un passo oltre rispetto ai tentativi che nel recente passato hanno cercato di ottenere lo stesso risultato: mai prima d’ora era stato messo così chiaramente nero su bianco che l’obiettivo esplicito è quello non solo di parificare quanti “ritennero onorevole la scelta a difesa del regime” con quanti “si schierarono dalla parte avversa”, ma di costruire una nuova idea di Patria che esuli dal valore costituente dell’antifascismo per andare nella direzione di una “rimozione collettiva della memoria ingrata di uno scontro (…) oramai lontano (…) consegnato per sempre alla storia” e conseguentemente di una “pacificazione” che metta sullo stesso piano vittime e carnefici.
La storia viene cancellata con un colpo di spugna facendo ricorso alla retorica buonista della “pacificazione nazionale” e alla categoria a-storica della “buona fede”, che tende in modo scientifico e sistematico a confondere le ragioni dei singoli individui con quelle delle cause per cui si sono battuti. Un’idea pansiana del fare storia, che parte dall’idea che tutto ciò che sappiamo, che abbiamo visto, letto e persino toccato con mano è una grande bugia che come tale necessita di un’azione di smascheramento a 360° e di un’opera di riscrittura completa della memoria nazionale e collettiva. La storia slegata dai fatti diventa un’opinione e, dato che ogni opinione è legittima ed ha il diritto costituzionale ad essere espressa liberamente, ognuno può dire la propria con la stessa dignità e credibilità di chi lo ha preceduto, raccontando come sono andate le cose secondo lui e creando un indistinto calderone e un’idea di storia da fiction televisiva.
Come Sezione ANPI e come Circolo ARCI “Sputnik Tom” non possiamo e non vogliamo dimenticare il notevole apporto che le donne e gli uomini di Castel Maggiore hanno dato all’esito vittorioso della guerra di Liberazione e alla Resistenza partigiana, pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane e subendo nel nostro territorio alcune delle più spaventose stragi perpetrate dai nazisti invasori e dai loro alleati della Repubblica Sociale Italiana di Salò. Ecco perché proprio oggi, nel 64° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, ti chiediamo di firmare per dire no al rovesciamento della storia e al PDL 1360!